5 consigli utili per risparmiare sulla bolletta della luce

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Il risparmio è il primo passo

Si tratta di uno dei principali incubi di molti consumatori: quello di tornare a casa, dopo una stressante giornata di lavoro, e vedersi recapitata un’utenza decisamente più elevata di quello che ci si aspettava. I motivi possono spesso essere disparati e, certamente, tra di essi possiamo trovare ragioni che vanno da scelte personali a necessità tranquillamente ravvedibili al fine di migliorare il proprio umore e – non da poco – le proprie finanze.

Tenere d’occhio lo stand-by degli elettrodomestici.

Spesso e volentieri, vuoi per distrazione o vuoi per non conoscenza della tematica, si lascia per un po’ la propria abitazione dimenticandosi di spegnere i propri apparecchi elettronici. In realtà, questo è uno dei primi motivi che possono causare le cosiddette bollette pazze. Quando un elettrodomestico o un qualsiasi apparato elettronico si trova in stand-by è infatti in uno stato che – traducendo letteralmente dall’inglese – lo rende pronto all’uso e disponibile qualora l’utente ne avesse necessità. Queste “disattenzioni” possono essere pagate a caro prezzo se reiterate e sono tra le cause maggiori di un consumo energetico sopra la media. In particolare è sempre buona norma conoscere quali sono gli elettrodomestici che consumano di più in modo da poter evitare spiacevoli inconvenienti nella fatturazione della luce. È una mossa da poco che, insomma, può valere tanto: meglio farla, no?

Spegnere le luci non necessarie.

Si collega strettamente al punto precedente in quanto, anche qui, spesso il tutto dipende da vere e proprie disattenzioni che rischiano di essere fatali per le proprie finanze. Soprattutto durante cene, eventi vari e nei momenti in cui nelle nostre abitazioni sono presenti più persone viene, infatti, quasi naturale l’atto di accendere quante più luci possibili per cercare di rendere l’ambiente il più salutare e piacevole possibile. Si tratta di una mossa inconscia, fatta a fin di bene, i cui effetti andrebbero però calcolati con cura: si raccomanda nel modo più assoluto che, una volta abbandonata una stanza, ci si ricordi di spegnere la luce della stessa. Attuando così faremo bene al pianeta, risparmiando energia e anche alla nostra bolletta, risparmiando in pecunia.

Fare attenzione al consumo del computer.

Lo sappiamo, fare a meno del nostro computer è praticamente indispensabile al giorno d’oggi: per lavoro, per studio o anche molto più spesso per svago e gaming, il nostro fedele amico – laptop o desktop che sia – è spesso l’oggetto che per la maggior parte del giorno è fra le nostre mani. Una cattiva abitudine è, tuttavia, quello di lasciarlo acceso o in funzione anche quando non siamo in casa: per realizzare delle operazioni lunghe, per non perdere il punto di un lavoro, per evitare di dover ricominciare da zero una partita al nostro videogame preferito e quant’altro. Tutte motivazioni lecite e condivisibili ma stiamo attenti e riflettiamo un attimo: davvero, a fine mese, il gioco vale la candela?

Non litigare con lo scaldabagno.

Si sa, lo scaldabagno elettrico spesso non è un amico dei risparmiatori in bolletta. Il tutto dipende, soprattutto, dal numero di persone presenti in casa: i litri d’acqua che verranno necessitati ogni giorno determinano infatti quanto lo scaldabagno deve rimanere acceso e, di conseguenza, quanto consumo energetico verrà prodotto. Innanzitutto vanno ottimizzate le prestazioni dello scaldabagno stesso; per farlo, è raccomandabile l’acquisto di un timer grazie al quale è pianificabile quando, durante la giornata, tenere acceso lo “scaldino” e permettere a tutti i componenti dell’appartamento di poter usufruire della medesima possibilità di un rassicurante bagno caldo. Inoltre è decisamente utile aggiornare la classe del proprio scaldabagno: quelle più alte – spesso associate agli elettrodomestici di più recente produzione – consentono certamente di spendere meno in bolletta. Insomma una piccola spesa per un risultato più coerente nel tempo: roba non da poco, diremmo.

Termovalvole e contabilizzatori di calore: gli amici del condominio.

A partire dal primo gennaio del 2017 è obbligatorio, nei condomini, l’utilizzo di valvole termostatiche e contabilizzatori di calore. Si tratta di due sistemi che, introdotti con un decreto legislativo del 2014, consentono un chiarissimo e profondo risparmio per gli inquilini. L’obbligatorietà di questi due sistemi di regolamentazione ha permesso, inoltre, una registrazione costante dei consumi personali e questo, certamente, in fase di analisi può aiutare una identificazione certa delle cause che portano a spendere troppo.

Possiamo quindi concludere che basta un mix di discreto buon senso e il seguire alcune regole di miglioria dei propri apparati per poter ottenere, con poco, un consistente risparmio sulla propria bolletta energetica.