Car sharing: 3 motivi per amarlo e uno per odiarlo

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Car sharing con auto elettriche

Si tratta di una delle nuove frontiere del risparmio ambientale e, insieme, del trasporto su gomma: è il car sharing, un vocabolo inglese noto da poco ai più ma sicuramente sulla bocca di molti. Si tratta, come il termine stesso, suggerisce, della possibilità di condividere l’utilizzo di un’automobile a seconda delle proprie esigenze, potendo contare su un mezzo che non è il proprio ma è comunque sempre disponibile per l’uso personale.

Particolarmente sviluppato soprattutto nelle grandi città italiane – anche per la normale necessità di spostarsi su aree più grandi – il car sharing è una delle novità, nel campo della mobilità, più apprezzate dei nostri tempi. Crediamo che ci siano tre ragioni particolarmente utili per poterne non fare più a meno.

Tanti saluti al problema parcheggio.

La sharing mobility è un fenomeno che spopola soprattutto nei più grandi centri urbani quindi, limitatamente all’Italia, è assai sviluppato a Roma, Milano, Torino e Firenze. Oltre al fatto di offrire un’alternativa ai mezzi pubblici, spesso non impeccabili, questo tipo di automobili permette un ulteriore vantaggio personale: quello del risparmio di pazienza per cercare un parcheggio. Nelle città più popolose è infatti assai ricorrente il problema di dove poter lasciare la propria automobile: quelle a noleggio forniscono un’ottima opzione dato che possono essere lasciate anche in zone diverse da quelle nelle quali vengono prelevate e, all’interno di determinati limiti urbani, possono essere riconsegnate un po’ ovunque. Il che, diciamocelo, rappresenta un plus non indifferente in termini di sopportazione del proprio veicolo e dei propri competitor per il parking.

Il car sharing: un mercato totalmente liberalizzato.

La grandissima richiesta ha fatto sì che con il tempo diverse aziende decidessero di investire in questo tipo di offerta, valutando come il ritorno sull’investimento valesse la pena. Se i capostipiti nelle grandi città sono sicuramente stati Car2Go nonché il fornitore di energia ENI con le sue rinomate Enjoy, adesso la proposta si è decisamente ampliata. E così, parallelamente a quella che è stata la vera e propria nascita di questi servizi (in origine affidata alle aziende di trasporto pubblico locali), si è avuto un vero e proprio boom del mercato.

Ogni vettura ha, a tal pro, specifiche peculiarità; si va quindi dalle vetture a due posti (ottime per un’uscita in solitaria o in coppia) a quelle più capienti, che permettono a gruppi più numerosi di potersi spostare con tranquillità. Per ogni utente, quindi, c’è una scelta.

Condividi l’auto e abbatti i costi.

Il più classico dei vantaggi del noleggiare un’auto sta nel portafogli ed è semplicissimo da spiegare: non comprare un’auto costa meno che comprarla. La possibilità di poter usufruire più o meno costantemente di un’autovettura ci consente di tagliare non solo i costi d’acquisto ma anche, soprattutto, quelli annosi di mantenimento.
Inoltre, il car sharing è un sistema realizzato in modo che le ricariche di benzina vadano direttamente intestate al fornitore: praticamente, sì, è come avere una macchina senza dover farle il tagliando o pagarle il bollo.
Ovviamente – e per dovere di cronaca – va specificato che il noleggio ha un costo, solitamente calcolato su base oraria, di chilometri effettuati o in una media tra questi due. Ma su una cosa si può star più che tranquilli: difficilmente un noleggio giornaliero supererà il proprio stipendio mensile o necessiterà di un prestito per pagarlo.

Lo svantaggio numero uno: una macchina che non è tua.

Quello che per certi versi è sicuramente un dato positivo – il non possesso dell’automobile e conseguentemente la privazione di ogni responsabilità personale sullo stesso – può essere per altri un incubo. Ad esempio frequenti sono stati, negli ultimi tempi, i danneggiamenti ad alcuni veicoli, compiuti in modo più o meno volontario e certamente incoraggiati dal non possesso personale del mezzo.

A tal senso, occorre anche contare, nel momento in cui si noleggia un’auto, sul buon senso di chi ci ha preceduti; avere cura della macchina che si sta prendendo dovrebbe essere una buona norma di rispetto verso il prossimo ma spesso, purtroppo, non è seguita.

Per ovviare a ciò, ogni servizio di car sharing offre la possibilità, nel momento in cui si entra nella vettura, di denunciare eventuali carenze di pulizia e/o danni interni ed esterni; questo, ovviamente, può non essere sufficiente quando siamo nella steppa e abbiamo solo questa piccola macchina per poter tornare a casa nostra.

Certo, a conti fatti, i vantaggi appaiono decisamente superiori agli svantaggi ed è per questo che nel futuro si stima un sempre maggior uso del car sharing, con apporti positivi sia sui costi che sulla qualità dell’ambiente.
La diminuzione delle auto di proprietà permetterà inoltre la possibilità di immettere nel mercato car sharing sempre più efficienti e migliori, nel rispetto dei propri utenti e del mondo circostante.